Pasticceria

SacherTorte

Oltre alle casacche rosse dei camerieri, a ricordare le origini viennesi dei fratelli Reininghaus, i primi proprietari dell’attuale Caffè delle Giubbe Rosse, è l’immancabile presenza della SacherTorte Numerose sono le leggende riguardo all’origine di uno dei dolci più famosi e più golosi della nostra pasticceria! La Sacher Torte ha lasciato un'impronta nella storia della città di Vienna, da potere essere considerata alla pari di altre forme artistiche. Forse proprio per questo esistono diverse versioni della sua storia. Alcuni raccontano che il nome di questa torta riprenda quello della proprietaria dell’albergo di Vienna dalla cui cucina si suppone che sia nata. Per altri le origini sono più regali. Sembra infatti che all'inizio '800, quando Vienna era capitale dell'impero austro-ungarico ed a corte vi era il principe austriaco von Metternich Winnesburg , lavorava nella cucina del Palazzo un pasticcere dal nome Sacher. Questo giovane artigiano, per la ghiottoneria del Cancelliere, era costretto ad inventare ogni giorno una creazione diversa. Era il 1832 quando venne alla luce la torta che avrebbe reso immortale il suo nome: la Sacher torte. Quello che rende eccezionale questa preparazione oltre all’unione tra il cioccolato e la confettura di albicocche, è anche lo scrigno di glassa, sempre al cioccolato, che la racchiude e sul quale vi è impressa la scritta Sacher.

Cantucci 

Chiamati impropriamente, cantucci o cantuccini, i biscotti di Prato sono un'autentica prelibatezza della tradizione culinaria Toscana. Famosi in tutto il mondo sono diventati un’icona della produzione dolciaria del n ostro paese. Fama conquistata forse anche per la semplicità dei suoi ingredienti : farina, zucchero, uova, burro, scorza di limone e mandorle dolci. La ricetta è anticha , numerose sono le varianti che sono succedute per insaporire questi semplici biscotti, chi vi aggiunge i pinoli, chi l’anice, si dice tuttavia che il segreto per una buona preparazione sia il forno. I biscotti di prato devono essere croccanti, per poi essere inzuppati nel VinSanto.
I "cantucci" forse più famosi e di più anticha produzione sono quelli sfornati dal Biscottificio Mattei che dal 1858 produce pasticceria pratese.
Cantucci con Vinsanto rappresentano uno dei dessert classici del “mangiare” toscano

Tiramisu 

Le origini del tiramisù non sono molto certe. la paternità si divide fra il Veneto e la Toscana.Per alcuni l’origine di questo dolce, tanto buono quanto misterioso a cui vennero attribuite grandi virtù afrodisiache,  risale al 1960, nel ristorante "El Toulà" di Treviso . Un'altra versione colloca la sua nascita verso la fine del XVII secolo a Siena, quando il Granduca di Toscana, Cosimo III de' Medici decise di trascorrere  qualche giorno nella città. I pasticcieri senesi decisero di realizzare,  in suo onore un dolce che rappresentasse quelle che erano le caratteristiche del nobile. Doveva essere un dolce “importante” che contenesse al suo interno ingredienti semplici ma anche di gran gusto; era importante che fosse sfarzoso e goloso poiché il nobile amava molto le cose dolci. Venne così realizzato l'attuale tiramisù che allora, in onore proprio del granduca fu chiamato “zuppa del duca”. La ricetta, al ritorno del granduca fu portata a Firenze.
La leggenda, racconta che divenne il dolce prediletto dai cortigiani che attribuivano al dolce proprietà eccitanti e afrodisiache. Si diffuse quindi l'abitudine di consumarne abbondanti porzioni prima di ogni incontro amoroso.
Ed ecco che la “zuppa del duca” cambiò nome e prese quello decisamente allusivo di “tiramisu”.



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